Se c’è qualcosa da perdere, allora si usano le donne come totem – la mia intervista su “La Repubblica”

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Riconoscersi nella complessità

AL DI LÀ DEGLI STEREOTIPI

di Sara Pollice e Giorgia Serughetti*

Cosa succederebbe se un giorno le donne scoprissero di possedere una forza fisica inaspettata e di poter ribaltare grazie ad essa i rapporti tra i sessi? E cosa succederebbe se invece un nuovo potere politico riuscisse a ricondurle in uno stato di assoggettamento totale, a farne delle schiave, serve e riproduttrici? Sono le opposte distopie di Naomi Alderman (Ragazze elettriche) e di Margaret Atwood (Il racconto dell’ancella). La narrazione di due futuri possibili e di due grandi paure del presente, che rappresentano anche gli estremi tra cui si muove oggi molto pensiero e agire politico femminista: da una parte la forza e il potere delle donne, dall’altra la loro vulnerabilità.

Come si è visto in modo particolarmente vivido nel dibattito nato intorno a «Me Too», ma anche in tante discussioni su temi controversi come la prostituzione o la gestazione per altri…

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La mascolinità tossica dei killer di massa

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alek-minassian-toronto-van-crash_4291183di Giorgia Serughetti

Il furgone che a Toronto ha investito la folla lunedì scorso, causando 10 morti e 14 feriti, ha tenuto una parte del mondo col fiato sospeso fino a che le autorità hanno escluso ogni matrice terroristica per l’attacco. Non è terrorismo, hanno scritto i giornali. Solo il gesto di un folle. Già, ma guarda a caso, ancora una volta, un “folle” misogino.

Ad Alek Minassian, l’autore della strage, si attribuiscono dichiarazioni postate sui social network in cui onora Elliot Rodger, il ventenne autore del massacro di Isla Vista, in California, nel 2014, e uno dei più (tristemente) celebri membri di “Incel”, movimento di uomini “celibi involontari” che nutrono un odio profondo verso le donne.

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I “pro vita”, Rosie the Riveter e le fortune del femminismo

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IMG_7847di Giorgia Serughetti

“Per la salute delle donne”: così si annuncia l’iniziativa di ProVita onlus in programma oggi a Palazzo Madama, alla presenza di senatori della Lega e di Fratelli d’Italia, sul tema “le gravi conseguenze dell’aborto sul piano psichico e sanitario”. La stessa sigla che la scorsa settimana firmava a Roma il maxi-manifesto (poi rimosso) che ritraeva un feto con le scritte “tu eri così a 11 settimane” e “ora sei qui perché la tua mamma non ti ha abortito”, uno degli attacchi pubblici più violenti degli ultimi anni alle donne che interrompono la gravidanza (seguito anche da un raid di Forza Nuova alla Casa internazionale delle donne di Roma), ora si presenta come paladina del benessere femminile.

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Contro il razzismo e contro il sessismo, ancora

femministerie

sexism-and-racism-explained-0-www.imjussayin.com_di Giorgia Serughetti

A Macerata un uomo italiano di 28 anni, Luca Traini, ha compiuto un atto di terrorismo di matrice fascista e razzista, sparando e colpendo sei persone, tutte straniere, tutte di pelle nera. Il suo gesto, si dice, sarebbe una ritorsione per la morte di Pamela Mastropietro, di cui è accusato un cittadino nigeriano, Innocent Oseghale.

Nello stesso giorno, circola sui social l’immagine della testa decapitata di Laura Boldrini, accompagnata dalla scritta: “Sgozzata da un nigeriano inferocito. Questa è la fine che deve fare così per apprezzare le usanze dei suoi amici”. Macerata è la città della Presidente della Camera, ma il fatto avrebbe potuto accadere ovunque, perché Boldrini è da tempo diventata il simbolo dell’apertura ai migranti, dunque il bersaglio preferito di razzisti e sovranisti.

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Proibisco Ergo Sum

8110195_2976816Proibisco Ergo Sum. Dall’embrione al digitale, divieti e proibizioni made in Italy

a cura di Filomena Gallo e Marco Perduca

Ed. Fandango

Contiene il mio saggio:

Prostituzione: perché decriminalizzare è meglio che vietare

 

Dal sito dell’Associazione Luca Coscioni:

E’ uscito “Proibisco Ergo Sum. Dall’embrione al digitale, divieti e proibizioni made in Italy” a cura di Filomena Gallo e Marco Perduca per l’Associazione Luca Coscioni con una prefazione di Emma Bonino. Dalla salute riproduttiva all’identità di genere e digitale, passando per le scelte di fine vita, il lavoro sessuale, le sostanze stupefacenti e i nuovi ambiti di ricerca su embrioni e geni, Proibisco Ergo Sum traccia il quadro di alcune tra le più invadenti limitazioni esistenti oggi in Italia, la cui complessità e pervasività sono spesso ignote al grande pubblico.

“Questa raccolta” scrive Emma Bonino nella sua prefazione, “il cui titolo provocatoriamente scomoda Cartesio, ci presenta un catalogo di proibizioni e divieti made in Italy che, visti tutti insieme, in effetti confortano la tesi proposta: la proibizione sembra una delle travi portanti della legislazione e delle politiche nel nostro Paese”.

https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/proibisco-ergo-sum/

Confini d’Europa

confini-deuropa-2685CONFINI D’EUROPA

Modelli di controllo e inclusioni informali

a cura di Chiara Marchetti e Barbara Pinelli

Ed. Raffaello Cortina

Contiene il mio capitolo:

Richiedenti asilo e vittime di tratta. Le donne fra vulnerabilità e resilienza

Il libro:

In quante forme si esprimono controllo e sorveglianza dei rifugiati e, più in generale, delle migrazioni forzate in arrivo via mare verso i confini meridionali dell’Europa? E come questi sono investiti da politiche strutturate e pratiche sedimentate? Dimensione umanitaria e militare, assistenza e abbandono, specificità locali e politiche europee, biografie dell’asilo e strutture sociali rendono evidente la necessità di un’analisi delle politiche nazionali ed europee e delle logiche consuetudinarie adottate dinanzi alle migrazioni per asilo. In una prospettiva interdisciplinare, i saggi qui raccolti offrono una descrizione dello scenario europeo attraverso un’analisi delle politiche di detenzione e confinamento e della retorica umanitaria nei salvataggi in mare, e si concentrano sulle tematiche di genere e sulle ricerche etnografiche condotte in realtà urbane distribuite sul territorio nazionale, mettendo in luce i punti più critici del sistema di protezione. I saggi riflettono altresì sulle pratiche d’inclusione informale e sui modi in cui i rifugiati ritagliano, dalle loro posizioni di vulnerabilità sociale e politica, spazi d’azione, partecipazione e riconoscimento.

http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/autori-vari/confini-deuropa-9788870432077-2685.html